I guanti termici anticalore e antifreddo

Dispositivi di Protezione Individuale fondamentali in molti settori lavorativi, i guanti antinfortunistici garantiscono la protezione delle mani, una delle parti del corpo più esposta al rischio di infortuni durante il quotidiano svolgimento della propria mansione.

 

La Normativa Europea in materia di Dispositivi di Protezione Individuale, stabilisce le caratteristiche e i requisiti fondamentali per la realizzazione dei guanti antinfortunistici; in commercio possiamo trovare una ampia scelta, che risponde alle diverse esigenze e rischi che possono verificarsi all’interno di specifici settori lavorativi.

 

Andremo ora a considerare due delle tipologie di guanti antinfortunistici più importanti per la tutela della sicurezza del lavoratore, cioè i guanti antinfortunistici termici, che possiamo trovare sia a protezione rispetto alle alte temperature che rispetto a quelle basse.

 

I guanti termici anticalore

 

I guanti antinfortunistici anticalore sono fondamentali per tutti quei lavoratori che si trovano a svolgere una mansione che li espone al contatto diretto con materiali caldi e ad alte temperature; in questi casi, salvaguardare le nostre mani è importantissimo, poiché si è esposti a rischi di ustione, ma anche alle loro conseguenze più negaste.

 

Fondamentale è, dunque, conoscere la giusta tipologia di guanto anticalore della quale munirsi, oltre che alla Normativa alla quale fa riferimento e che stabilisce gli standard per tutti i guanti antinfortunistici anticalore venduti come Dispositivi di Protezione Individuale all’interno dell’Unione Europea.

 

Nello specifico, la Norma a cui fanno i riferimento i guanti anticalore, è la EN 407: questa, stabilisce che, tutti i guanti anticalore, devono aver riportato, sul dorso del guanto, un pittogramma, identificato nel simbolo di una fiamma, seguito da 6 cifre, che indicano il livello di protezione garantito dal guanto, in base ai suoi risultati rispetto ad una serie di test specifici; tutti i test che vengono effettuati sono classificati in relazione a una scala di valori che va dallo 0 al 4, dove il 4 identifica il massimo livello di protezione e lo zero un livello nullo di protezione.

Se sul guanto troviamo la lettera X, questa ci indicherà che il guanto non è stato sottoposto ai test.

 

Andiamo ora ad analizzare il significato delle sei cifre che seguono il pittogramma, cioè degli specifici test effettuati sul guanto anticalore rispetto:

 

1.     alla resistenza all’infiammabilità del guanto anticalore. La prima cifra che troviamo sul guanto, è ottenuta attraverso un test che va a misurare la resistenza del guanto alla combustione. Il test si svolge misurando per quanto tempo il guanto continua a bruciare nel momento in cui viene rimosso dalla fonte di accensione. Il test ci fornirà dunque una valutazione specifica sul livello di post combustione e post incandescenza del nostro guanto anticalore, espressa con:

§  livello 1 quando la post combustione dura meno di 20 secondi e la post incandescenza infinito;

§  livello 2 quando la post combustione dura meno di 10 secondi e la post incandescenza dura meno di 120 secondi;

§  livello 3 quando la post combustione dura meno di 3 secondi e la post incandescenza dura meno di 25 secondi;

§  livello 4 quando la post combustione dura meno di 2 secondi e la post incandescenza dura meno di 5 secondi.

 

2.     alla resistenza al calore da contatto del guanto anticalore. La seconda cifra che troviamo sul guanto, è ottenuta attraverso un test che va a misurare la sua resistenza al calore da contatto, prendendo in considerazione un intervallo di temperatura che va da 100°C a 500°C: il livello sarà stabilito in relazione all’avvertimento, da parte del lavoratore, di dolore derivato dal calore, almeno per 15 secondi. Il test che valuta la resistenza del guanto al contatto è direttamente collegato al test sulla sua infiammabilità: questo perché, si potrà dire che un livello di resistenza al calore da contatto sarà raggiunto dal guanto, solo se avrà anche lo stesso livello di resistenza all’infiammabilità. La resistenza è misurata dopo 15 secondi con:

§   livello 1, per 100°C;

§  livello 2, per 250°C;

§  livello 3, per 350°C;

§  livello 4, per 500°C.

3.     alla resistenza al calore convettivo del guanto anticalore. La terza cifra che troviamo sul guanto, è ottenuta attraverso un test che va a misurare la sua resistenza nel garantire il ritardo del trasferimento di calore dalla fiamma. Il test avviene attraverso l’uso di un macchinario che emette un flusso di calore e, misurando quanto tempo il guanto impiega per salire di 24°C. Il test per la resistenza al calore convettivo si effettua solo se il guanto ha raggiunto livello 3 o 4 nel test sull’infiammabilità. I livelli derivati da questo testo sono:

§  livello 1 meno di 4 secondi;

§  livello 2 meno di 7 secondi;

§  livello 3 meno di 10 secondi;

§  livello 4 meno di 18 secondi;

4.     alla resistenza al calore radiante del guanto anticalore. La quarta cifra che troviamo sul guanto misura la sua capacità di ritardare il trasferimento di calore alla  mano, quando questo è esposto ad una fonte di calore radiante. Per eseguire il test si utilizza un macchinario che lo espone al calore radiante ad una potenza di 80Kw/M2, misurando il tempo che impiega per salire di 24°C. Anche in questo caso il test si svolge solo se il guanto ha ottenuto almeno un livello 3 di resistenza all’infiammabilità. La resistenza al calore radiante è espressa dai livelli:

§  livello 1 più di 7 secondi;

§  livello 2 più di 20 secondi;

§  livello 3 più di 50 secondi;

§  livello 4 più di 95 secondi.

5.     la resistenza a piccoli schizzi di metallo fuso del guanto anticalore. La quinta cifra misura la resistenza del guanto verso i piccoli schizzi di metallo fuso, stabilendo quante gocce di metallo fuso il guanto necessita perché si riscaldi, aumentandone la temperatura di 40°C. Questo test si applica solo se il guanto ha raggiunto il livello 3 di resistenza all’infiammabilità. La resistenza a piccoli schizzi di metallo fuso è espressa nei livelli:

§  livello 1 più di 10 secondi;

§  livello 2 più di 15 secondi;

§  livello 3 più di 25 secondi;

§  livello 4 più di 35 secondi.

6.     la resistenza a grandi schizzi di metallo fuso del guanto anticalore. La sesta cifra misura la resistenza che il guanto ha verso grandi quantitativi di schizzi di metallo fuso. Determinerà, quindi, il peso di metallo fuso necessario per dorare o levigare un foglio PVC messo a simulazione della pelle della mano e posto sotto al campione di guanto. Il test non si considera superato se le gocce di metallo fuso si attaccano e rimangono attaccate al materiale del guanto o se il guanto si infiamma. La resistenza a grandi schizzi di metallo è espresso nei livelli:

§  livello 1 30 gr;

§  livello 2 60 gr;

§  livello 3 120 gr;

§  livello 4 200 gr.

 

I guanti antinfortunistici antifreddo

 

I guanti antifreddo si rendono necessari in tutti quei lavori che espongono a temperature molto basse, come per chi lavora all’aperto durante la stagione fredda, o per chi lavora all’interno di celle frigorifere.

 

Il rischio che le temperature molto basse provocano alle mani, sono relativi al restringimento delle arterie e delle vene presenti sulle dita, facendo loro assumere un colore bianco/blu che provoca dolore, riduzione del movimento ed ipersensibilità,  tutte conseguenza che non permettono di svolgere in maniera efficace il proprio lavoro.

 

E’ importante, dunque, proteggere le nostre mani dalle basse temperature, permettendo loro allo stesso tempo libertà di movimento per uno svolgimento senza ostacoli del nostro lavoro.

Si comprende, quindi, quanto sia fondamentale proteggere le nostre mani dal freddo e lasciare loro, al contempo, la possibilità di muoversi con la massima libertà per uno svolgimento senza intralci della nostra mansione.

 

I guanti termici antifreddo sono disciplinati dalla Norma EN 511:2006 che individua tre livelli di protezioni offerti da questa tipologia di guanti: i livelli di protezione sono espressi da un pittogramma seguito da tre numeri, riferiti specificatamente:

 

1.     alla resistenza del guanto antifreddo al freddo convettivo, con un livello di prestazione che va dallo 0 al 4. Il primo numero è riferito, dunque, alla capacità del guanto di garantire l’isolamento termico. Con il numero 4 si indica il massimo isolamento termico del guanto, mentre con lo zero la mancanza dello stesso;

2.     alla resistenza al freddo da contatto del guanto antifreddo, con un livello di prestazione che va dallo 0 al 4; con questo secondo numero si va a calcolare quanta resistenza il guanto ha nel trasmettere il freddo quando si trova per un periodo di tempo prolungato a contatto con il freddo. La scala di valori va da 0, che sta ad indicare un livello di protezione nullo fino a 4 che indica la massima protezione;

3.     all’impermeabilità con un livello che può essere 0 o 1. Questo terzo numero indica dunque la capacità del guanto di proteggere dalla penetrazione dell’acqua; i livelli associati sono valutati con lo 0 per la penetrazione dopo 5 minuti dell’acqua e con 1 per nessuna penetrazione dell’acqua dopo 5 minuti.

 

Al di sotto del pittogramma EN 511 può non essere presente un numero ma la lettera X, che indica che il guanto non è stato sottoposto a test specifici, oppure che il materiale del guanto non è stato appropriato ai test svolti.

Comments (0)

Product added to wishlist
Product added to compare.

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.