Cosa è l'abbigliamento ad Alta Visibilità

Indispensabile ed obbligatorio per legge in molteplici settori professionali, l’abbigliamento ad alta visibilità è un Dispositivo di Protezione Individuale che rende il lavoratore visibile, sia nelle ore diurne che notturne, segnalandone la presenza.

 

L’abbigliamento alta visibilità è necessario per tutti quei lavori all’aperto o per strada, in cui è presente una scarsa visibilità: operatori del settore stradale, operatori dell’edilizia aeroportuali ed ecologici devono essere sempre muniti di questo particolare tipo di abbigliamento. Grazie ai pantaloni, ai gilet e alle giacche, spesso di colore arancione, muniti di strisce catarifrangenti, la presenza del lavoratore, soprattutto lungo le strade, può essere segnalata chiaramente, sfruttando le luci dei veicoli per renderli sempre visibili, anche nelle ore più buie o durante condizioni atmosfere particolarmente difficili.

 

Oltre ad essere uni strumento che protegge la sicurezza del lavoratore, l’abbigliamento alta visibilità è regolato dalla legge per tutta una serie di settori professionali.

 

Cosa è l’abbigliamento ad alta visibilità

 

Con alta visibilità si intende tutto l’abbigliamento protettivo da lavoro che viene utilizzato nel momento in cui è necessario segnalare la presenza del lavoratore, durante tutta la giornata, quindi sia nelle ore in cui la visibilità è alta, sia di notte, che in condizioni atmosferiche avverse.

 

Sono molteplici i settori in cui la legge rende obbligatorio l’utilizzo dell’abbigliamento ad alta visibilità: come abbiamo detto è obbligatorio ad esempio nei cantieri stradali ed edili, per gli addetti al soccorso e per operatori ecologici ed aeroportuali.

 

Le normative per l’abbigliamento alta visibilità

 

L’abbigliamento alta visibilità è necessario per i lavoratori che operano sulla strada o in prossimità di questa e, più in generale, per tutti coloro i quali si trovano in condizioni che non garantiscono una ottimale visibilità: questo abbigliamento fluorescente, permetterà di rendere sempre ben chiara la propria presenza..

 

Data l’importanza che ha l’abbigliamento ad alta visibilità, soprattutto in alcuni settori, deve essere certificato secondo la Normativa EN ISO 20471:2017, che va a disciplinare tutti i requisiti che gli indumenti ad alta visibilità devono avere per essere in grado di segnalare la presenza dei lavoratori in tutte le condizioni di luce possibili. Questa Normativa va a recepire e sostituire tutti gli standard disciplinati dalla precedente normativa EN ISO 20471:2013.

 

La norma EN ISO 20471:2017 va a suddividere l’abbigliamento ad alta visibilità in diverse classi di sicurezza; queste classi, dipenderanno dall’ampiezza della superficie di materiale fluorescente – utilizzato per la luce diurna - e retroriflettente – utilizzato per essere visibili quando questo colpito dalla luce dei fari delle automobili.

 

La Norma EN 20471:2017

 

La Norma EN 20471:2017, come abbiamo detto, disciplina l’abbigliamento da lavoro ad alta visibilità, stabilendone i requisiti fondamentali di sicurezza.

 

La Norma va a ripartire l’abbigliamento alta visibilità in tre classi che questo deve rispettare, in base al rischio al quale è sottoposto il lavoratore: più la pericolosità del lavoro è alta, più la superficie di materiale fluorescente, che serve a garantire una ottimale visibilità dell’operatore di giorno, e di quello retroriflettente, per una visibilità notturna, deve essere ampia.

 

La Normativa EN 20471:2017, è andata ad assorbire la precedente norma EN 20471:2013, aggiungendo delle novità.

 

La prima novità introdotta dalla Norma, consiste nella specificazione di tre classi di protezione che l’abbigliamento ad alta visibilità deve garantire:

 

-       la Classe 1 è riferita a un livello minimo di protezione dell’abbigliamento ad alta visibilità, come i pantaloni ed i gilet. Questi indumenti devono garantire la visibilità sia nelle ore diurne che in quelle notturne da tutti i lati e devono essere progettate in modo che il profilo del lavoratore possa essere facilmente identificato, nel suo complesso, sia di giorno che di notte. Per questo, gli indumenti appartenenti alla classe 1 sono idonei per tutti coloro i quali lavorano nelle vicinanze di veicoli che circolano sulla strada, principalmente in quelle private, ad una velocità media, inferiore o pari a 30 Km/h. Nello specifico, l’abbigliamento ad alta visibilità di Classe 1 deve possedere 2 metri di nastro riflettente largo 5 cm, 0,10 m2 di materiale retroriflettente e 0,14 m2 di fondo fluorescente;

-       la Classe 2 è riferita ad un livello intermedio di protezione, come gilet, pettorine, pantaloni e tuniche. E’ ideale per chi lavora in prossimità di strade urbane, locali ed extraurbane, in cui la circolazione dei veicoli è uguale, inferiore o media ai 60 Km/h. Anche in questo caso, le caratteristiche degli indumenti, devono garantire la visibilità e l’identificazione della figura dell’operatore sia nelle ore diurne che notturne. Nello specifico, l’abbigliamento ad alta visibilità di Classe 2 deve essere costituito da un nastro riflettente di 2,6 metri largo 5 cm, di 0,13 m2 di materiale retroriflettente e di 0,5 m2 di fondo fluorescente;

-       la Classe 3 è riferita al massimo livello di protezione dell’abbigliamento ad alta visibilità e deve coprire necessariamente il tronco del lavoratore. E’ utilizzata in prossimità di strade urbane, extraurbane, autostrade, dove i veicoli viaggiano a velocità superiori ai 60 Km/h e aeroporti, dove la visibilità deve essere massima sia di giorno che di notte. Essendo i fattori di rischio molto seri, è importantissimo scegliere indumenti progettati con materiali riflettenti di alta qualità. Questo tipo di abbigliamento ad alta visibilità dovrà essere costituito di 4 metri di nastro riflettente, largo 5 cm, di 0,2 m2 di tessuto retroriflettente e da 0,8 m2 di fondo fluorescente: oltre che essere posto sul torace, questo materiale dovrà essere presente anche sulle maniche dell’indumento e sui pantaloni.

 

Una seconda novità introdotta dalla Norma EN 20471:2017, riguarda il fatto che, tutti i capi dell’abbigliamento ad alta visibilità, devono rispettare e soddisfare i requisiti di marcatura che sono previsti dalla Norma ISO 13688, che specifica i requisiti e le prestazionali generali degli indumenti di protezione e riportare il simbolo di indumento ad alta visibilità ISO 7000-2419.

 

La terza novità introdotta dalla Norma EN 20471:2017, riguarda la specificazione fotometrica delle prestazione dei materiali da utilizzare nell’abbigliamento ad alta visibilità per migliorare, in base al rischio, la visibilità del lavoratore. Nella Norma, vengono specificate le aree minime del materiale fluorescente e retroriflettente, oltre che la disposizione che questo deve avere sull’indumento; più è elevata l’area che dovrà essere coperta con questi materiali, più il rischio che corre il lavoratore sarà importante.

 

I settori che prevedono l’utilizzo dell’abbigliamento ad alta visibilità

 

I settori lavorativi che, per legge, prevedono che i lavoratori utilizzino l’abbigliamento ad alta visibilità sono:

 

-       gli operatori di cantieri;

-       gli operatori aeroportuali;

-       gli operatori dell’edilizia;

-       gli operatori ecologici;

-       gli operatori stradali e autostradali;

-       gli operatori e manutentori di veicoli motorizzati;

-       ingegneri, geometri e tecnici.

 

Come scegliere l’abbigliamento ad alta visibilità

 

L’abbigliamento ad alta visibilità è composto da diversi indumenti, nello specifico:

 

-       le giacche e i giubbotti ad alta visibilità;

-       i gilet catarifrangenti;

-       tute e pantaloni ad alta visibilità;

-       maglie e magliette con un grado di luminescenza elevato;

-       felpe ad alta visibilità.

 

E’ importante che i tessuti che costituiscono l’abbigliamento ad alta visibilità siano traspiranti ed impermeabili – tramite delle cuciture che non facciano passare l’acqua - ma anche che, il materiale utilizzato, sia adeguato alle condizioni atmosferiche nelle quali deve operare il lavoratore: per questo, per esempio, chi opera in ambienti e condizioni climatiche particolarmente fredde, dovrà essere protetto da un abbigliamento più pesante, magari in pile o con imbottitura in poliestere.

 

L’abbigliamento ad alta visibilità può essere composto da dettagli, come le tasche interne e esterne, per garantire una maggiore praticità, oppure da polsini di diverse larghezze e capacità di regolazione, per garantire la massima libertà di movimento.

 

Ovviamente, uno dei criteri principali quando si va a scegliere l’abbigliamento ad alta visibilità è considerare il fatto che, questo, rappresenta un Dispositivo di Protezione Individuale e che, come abbiamo detto, viene disciplinato dalla legge. Per questo dovremmo attenerci alle classi che abbiamo menzionato precedentemente, in base al rischio specifico al quale è esposto il lavoratore.

 

E’ utile sapere che può essere ottenuta una classe di prestazione dell’abbigliamento ad alta visibilità, anche andando a combinare tra loro più indumenti: per esempio, se indosseremo nello stesso momento un pantalone e una giacca appartenenti alla Classe 2, questi verranno considerati come soddisfacenti per la classe successiva più elevata, cioè la Classe 3.

 

Comments (0)

Product added to wishlist
Product added to compare.

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.